Competi anche con ingegneri e data analyst: ecco come vincere il confronto

DAL TEAM DI OLTRE LA LAUREA · PUBBLICATO GIUGNO 2026 · LETTURA: 6 MIN
In breve

Un laureato in Economia non deve competere con ingegneri e data analyst sul terreno tecnico: deve unire la propria visione di business alla capacità di lavorare con i dati (Excel, Power BI, SQL base). È il profilo più raro e richiesto, perché traduce i numeri in decisioni.

Ti candidi per una posizione da analyst e scopri che in shortlist con te ci sono un ingegnere gestionale e un laureato in statistica. Le aziende apprezzano sempre più chi sa lavorare con i dati, e così i profili STEM sono entrati in massa nei ruoli business. Molti laureati in Economia lo vivono come una sconfitta annunciata. È un errore di lettura — e una grande opportunità per chi capisce come giocarsela.

Perché le aziende guardano ai profili STEM

La risposta è semplice: i dati sono diventati la materia prima delle decisioni, e i profili tecnici sanno maneggiarli. Reporting automatizzato, dashboard, analisi: dove prima bastava il buon senso commerciale, oggi serve anche capacità quantitativa. Le aziende non hanno smesso di cercare profili economici — hanno smesso di cercare profili economici che non sanno toccare i dati.

L'errore: inseguire gli STEM sul loro terreno

La reazione istintiva — «allora imparo a programmare» — è quasi sempre sbagliata. Non diventerai mai più bravo di un informatico a scrivere codice, e nel tentativo diluisci il tuo vero vantaggio. La partita non si vince sul loro terreno: si vince sul terreno che loro non coprono.

Il profilo che scarseggia (e che puoi diventare tu)

L'ingegnere sa costruire l'analisi; ma chi la traduce in una decisione di business? Chi capisce che quel calo di marginalità dipende dal mix di canale, che quella dashboard va presentata in modo diverso al CFO e al direttore vendite, che dietro un numero c'è un cliente? Il profilo più richiesto — e più raro — è chi unisce la visione di business alla capacità di lavorare con i dati: abbastanza tecnico da essere autonomo (Excel avanzato, Power BI, SQL base), abbastanza business da dare senso ai numeri. Per un laureato in Economia, la parte business c'è già: va aggiunta quella tecnica, ed è la più veloce da imparare — come spieghiamo nella guida alle competenze che l'università non insegna.

Come dimostrarlo al colloquio

Le dichiarazioni non bastano: serve la prova. Un portfolio con un'analisi di bilancio commentata e una dashboard costruita da te dice in trenta secondi quello che nessuna frase sul CV può dire: che sai fare entrambe le cose. Al colloquio, racconta i numeri come storie di business («ho visto che X calava, ho ipotizzato Y, ho verificato con Z»): è esattamente il linguaggio che un profilo puramente tecnico fatica a parlare.

IN SINTESI

Non competere con gli STEM sulla tecnica: aggiungi la tecnica al tuo business acumen. Excel avanzato + Power BI + SQL base + capacità di tradurre numeri in decisioni = il profilo più raro e richiesto nei ruoli business.

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